Il Postino intervista… Eda!

E’ con grande piacere che vi presento l’intervista ad Eda…

P: Salve, la ringrazio per la disponibilità mostrata a rispondere ad alcune domande. Sono certo che sarà un’intervista interessante. Possiamo iniziare?

E: prego, vadi pure

P: Lei è un decano della So.R.C.A. ma, sinceramente abbiamo alcuni dubbi sul suo nome da battaglia… Ed, Edo, Eda… Ci può spiegare qual è quello giusto e da dove deriva?

E: quello giusto sui campi è edA, con la A finale. Potrebbe sembrarle indice di scarsa virilità, ma le assicuro che si tratta semplicemente di un goliardico e diffuso scambio di finali che risale ai bei tempi del liceo.

P: Giocando da tanti anni ne avrà viste tante, in campo e fuori. Ci può raccontare un aneddoto che le è rimasto impresso?

E: in effetti ricordo tanti campi, tanti spogliatoi, tante facce di sorcaioli ormai dispersi chissà dove in giro per il mondo. Qualche anno fa, recandomi al campo della stella azzurra, mi si fece incontro uno spaesato ragazzotto (methin forse? Non ricordo di preciso il nome) che con accento marcatamente francese mi chiese: “mi scusi mi, sto scercando la Sorscia…”

“pure io chicco” fu la mia istintiva risposta, ma dubito di essere stato compreso appieno.

P: Durante questa stagione è stato in testa per parecchie giornate. Qual è il suo obiettivo sportivo stagionale?

E: sono uno abbastanza consapevole dei propri limiti, per cui mi basta di evitare l’accoppiata forchetta-cucchiaio di legno, di cui mi pare di essermi fregiato almeno una volta nel mio glorioso passato sorcaiolo.

P: Frequentandosi solo di giovedì sera per il calciotto, pochi sanno della sua passione per la musica. Quale strumento (o strumenti) suona e come è nata questa passione?

E: potrebbe non sembrare, ma sono un pianista di musica classica. ho cominciato quando avevo 5 anni. Ho suonato Schubert in concerto (Red c’era :) e dato lezioni di piano per un po’ di anni. Poi m’è presa la fissazione per l’organo, la musica sacra e la composizione. E dopo anni di duro studio sono ovviamente finito a fare il DJ e produttore di musica elettronica. Non fa una piega :)

P: Oltre al nome da battaglia sui campi di calciotto, lei è molto famoso con lo pseudonimo di Rodion. E’ un omaggio a qualche musicista o una scelta casuale?

E: Rodion è il protagonista di Delitto e Castigo di Dostoevskij, personaggio che ho sempre ammirato per la sua dubbia caratura morale. Un gran fijo de na mignotta, to make it short.

E’ un nome che mi porto appresso dal 1999, da quando ho cominciato a scrivere musica dal taglio giovanile.

P: Su internet, un po’ ovunque, si trovano i suoi brani “Electronic”. Favolosa la mia preferita, Via Lactea. Come è giunto a questa evoluzione musicale? Che cosa ha ispirato il suo primo disco Romantic Jet Dance?

E: Da adolescente studiavo al conservatorio, che pur essendo ottima palestra di studio e di vita, era una gran bella rottura de cojoni da un punto di vista di vivacità culturale. Quindi parallelamente ho cominciato ad interessarmi anche ad altri generi musicali: new wave ed elettronica tipo Depeche Mode in primis. Dopo un po’ di anni , nel 2005 mi pare, al Sonar di Barcellona ho incontrato quella che tutt’ora è l’etichetta musicale per cui principalmente incido, la Gomma records di Monaco. Con loro sono usciti i primi singoli, i primi remix e il primo album. Attualmente lavoro anche con altre etichette in giro per l’Europa e sto producendo il disco di una promettente band di Pechino, in cambio di qualche serata in Cina e di un bel pacco di ravioli al vapore, di cui vado matto.

P: Torniamo al calciotto. Oltre a giocare le partite, partecipa alla vita sociale, fermandosi, tra le altre cose, nell’ormai famoso “terzo tempo sorcaiolo”. Come giudica questa spontanea attività post partita?

E: Birra ueber alles, vince la sete e riparti col cazzo. Mi piace molto il terzo tempo, trovo geniale il fatto di disperdere tutto il sano lavoro fisico svolto durante la gara con un bel litrozzo de Peroni ghiacciata, risponde molto alla mia filosofia di vita.

P: Un’ultima domanda su uno dei premi “doc” della nostra stagione Sorcaiola, il premio moda. In alcune immagini su internet, lei indossa vestiti di scena e di tendenza. Ha qualche idea su come sbalordire tutti e puntare all’ambito premio di fine stagione?

E: no no per carità. Non amo mischiare il lavoro col tempo libero, eppoi nella lotta tra dybbe e il secco non saprei veramente come inserirmi.

P: Grazie per il tempo che ci ha voluto concedere. Appuntamento sul rettangolo verde dello sportcity.

E: grazie a lei, vulcanico Postino ! :)

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